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Archivio Maggio 2006

Sulle colline carsiche giuliane

7 Maggio 2006 1 commento

Se avessi rime d?alta ispirazione
sì come si conviene all?argomento
del quale ora parlare è mia intenzione,

con molta fiducia e grande ardimento
celebrerei quell?atto coraggioso
che l?animo commuove ogni momento.

È cammino però difficoltoso
e il mio lavoro temo vada perso,
per cui più volte mi volsi a ritroso.

Ma voi, o Sante Muse, ogni mio verso
sostenete, vi prego, ed aiutate
sì che dal fatto il dir non sia diverso.

E cose degne d?essere ammirate,
atto bello che l?anima feconda,
ai posteri in memoria consegnate.

Poca favilla gran fiamma seconda:
forse qualcun, leggendo questi versi,
scriver vorrà con arte più profonda.

Uomini, che la guerra aveva dispersi
dai loro luoghi in contrade lontane
e poi disposti in schieramenti avversi,

in lotte si fronteggiano aspre e vane,
di vita non facendo alcun riguardo,
sulle colline carsiche giuliane.

Stava in trincea un soldato lombardo
a far la guerra con gli altri costretto,
ed ecco, dall?opposto baluardo

un austriaco fuor del parapetto
un po? si sporse, poi non molto attento
agli avversari offerse il proprio petto.

Temp?era in cui con meno accanimento
perché Natale per tutti arrivava,
si combatteva,ed era quel momento

in cui ai propri cari si pensava.
Forse da ciò distratto quel soldato
di stare riparato non curava.

Il lombardo l?aveva ben notato,
e le sue armi non volle imbracciare.
Quello però che gli stava affiancato

prese il fucile ed iniziò a mirare.
Ed il lombardo a lui con decisione:
?Fermati, lascia stare, non sparare;

una famiglia con trepidazione
forse quell?uomo nella casa attende.
Non dare a loro tal disperazione?.

Alle parole il compagno si arrende,
e l?austriaco da morte fu salvato.
Ricompensa il lombardo non si attende,

anzi poteva essere denunciato
accusato d?infame tradimento
e subito sul posto fucilato.

Ma per tal rischio non provò sgomento
ch?avesse forza per fargli accettare
d?una uccisione l?interno tormento,

e preferì la sua vita rischiare
e salvare la vita di persona
che pur nemico poteva pensare.

Ascoltar preferì quel che risuona
dalla legge di Dio,e un?uccisione
considerar non volle cosa buona

anche se legge umana questo impone.